Soverato, cessioni dei beni del Comune: ora tocca anche all’Acquario

acquarioIl Comune continua a cedere a terzi beni importanti e strategici, sulla scorta della sua precaria situazione finanziaria e della necessità di trovare forme di gestione che alleggeriscano l’ente dai costi. Così, dopo l’elenco delle vendite, con la questione del mercato coperto “Cimarosa” che sta facendo discutere a causa di divergenze di vedute tra l’ente e i concessionari dei banchi alimentari, dopo gli affidamenti in gestione a terzi, pena la chiusura (vedi il Palazzetto), ora è la volta di un’altra struttura di pregio che da anni fa discutere sul suo futuro: l’Acquario comunale. Inaugurato nel 2010 dall’amministrazione Mancini con grandi premesse e promesse di ritorno turistico ed eccellenza scientifica, caduto poi in disgrazia negli ultimi anni vuoi per gli asseriti alti costi di gestione – come sostenuto da alcuni –  vuoi per mancanza di volontà di mantenere una struttura-simbolo creata dai predecessori – come sostenuto da altri -, l’Acquario è ora finito sotto la scure delle cessioni dei beni immobili comunali, portato avanti con determinazione dalla commissaria straordinaria alla guida dell’ente, Maria Virginia Rizzo.

Niente paura, però: questa volta non si tratta di una vendita o di un lungo affidamento a privati, ma di un semplice comodato d’uso, cioè di una cessione in uso, per due anni, a un’associazione senza scopo di lucro che debba occuparsi, per statuto, della promozione della cultura in tutte le sue forme, del turismo e dell’immagine della città; nonchè assumere tutti gli oneri di manutenzione e gestione dell’immobile, utenze comprese. La gestione dell’Acquario da parte dell’associazione non riguarderà l’intera struttura, ma solo una parte, mentre il Comune si riserva il godimento di alcuni locali per le proprie finalità istituzionali, nonchè un’apertura al pubblico in alcuni orari. Il comodato d’uso dell’immobile da parte dell’associazione dovrà comunque sempre riguardare le sue attività socio-culturali. Queste le regole dettate nella delibera commissariale pubblicata ieri dal Comune, che da indirizzo al responsabile del settore amministrazione generale (Herman Mantella) di pubblicare un avviso pubblico con la manifestazione di interesse alla gestione dell’immobile. Alla “gara” potranno partecipare le associazioni no profit che abbiano i requisiti descritti in delibera (e che saranno esplicitati nell’avviso pubblico).

E senza azzardare troppo, si può dire che la descrizione della onlus che beneficerà del comodato – tra fini socio-culturali, di promozione turistica e di immagine – sembra ritagliata apposta sulle caratteristiche della pro loco cittadina da poco ricostituita. Il presidente, Franco Cervadoro, nella prima uscita pubblica di un paio di mesi fa aveva del resto annunciato di voler chiedere al Comune parte dell’Acquario, per dare una sede stabile e decorosa all’associazione soveratese. Un progetto che la dirigenza della pro-loco ha dimostrato di avere a cuore, e che potrebbe, a questo punto, diventare presto realtà. Sempre nell’albo pretorio di ieri, poi, un’altra novità di rilievo: l’atto di indirizzo per la redazione del piano spiaggia, in capo alla responsabile del settore Vincenza Chiaravalloti, che a questo punto dovrebbe vedere presto la luce.

 Teresa Pittelli
 

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