Fast-Confsal: “In Calabria settore trasporti in forte sofferenza”

P1200510CATANZARO. “La Calabria tutta è in forte sofferenza anche a causa della mancanza di un adeguato sistema di mobilità. Nel giro di due anni ben quaranta treni sono stati cancellati dai percorsi che interessavano i collegamenti nord-sud Calabria con il resto del paese e gran parte hanno interessato l’area Jonica reggina, catanzarese e cosentina, provocando un vero e proprio isolamento con la relativa cancellazione di interi impianti ferroviari, soprattutto nel crotonese che a tutt’oggi è privo di ogni collegamento rispettabile con il centro-nord Italia e con la stessa regione”. Lo afferma il segretario generale del sindacato Fast/Confsal della Calabria, Vincenzo Rogolino, che aggiunge: “Ciò appare in tutta la gravità se si pensa che l’aeroporto, che serve l’area crotonese e l’intera popolazione dell’alto Jonio, circa 450 mila persone, è diventato l’ennesima opera definibile, a ragione, una nuova cattedrale nel deserto. A parte le promesse di impegno assunte dalla Presidenza della Giunta Scopelliti , di fatti concreti a oggi ben pochi, l’assenza della classe politica all’iniziativa della Fast/Confsal, la dice lunga sulle vere intenzioni di certi politici a supportare un serio programma di rilancio per gli aeroporti calabresi e per i trasporti ferroviari. Né appare risolutivo – continua – l’eventuale ripristino di un collegamento ferroviario Reggio Calabria-Crotone-Bari. Sarebbe un segnale positivo ma sempre di scarsa portata e tutto a carico di Trenitalia che, lo vogliamo ricordare è una SpA e come tale deve dar conto alla legge di mercato che impone, quantomeno, equilibrio tra costi e ricavi.

La classe politica regionale calabrese deve avere la capacità di imporsi con il Governo nazionale pretendendo che nei contratti di servizio nazionali, di competenza del Ministero delle Infrastrutture, vengano previsti i servizi di collegamento tra il nostro territorio e il resto dell’Italia. Non si può accettare passivamente, come è già accaduto nel silenzio irresponsabile dei nostri politici, che nel giro di due anni si cancellasse la Calabria dai programmi nazionali di mobilità. Si parla – continua – di venti milioni di euro da investire sugli scali aeroportuali calabresi attraverso l’utilizzo di fondi europei, nonché di investimenti per la velocizzazione della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria. La Fast/Confsal – conclude – vigilerà affinché questi fondi vengano investiti e non facciano la fine dei fondi europei scarsamente utilizzati, così come chiaramente denunciato dal Presidente dell’Enac Vito Riggio, che ha sottolineato come gran parte degli aeroporti del sud si siano ammodernati, compreso quello di Catania, mentre gli scali calabresi sono rimasti a guardare perdendo il grosso dei finanziamenti previsti.

 

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