Inaugurata la personale di pittura di Angela Procopio, che anticipa la sua partecipazione alla Biennale di Barcellona

Il titolo è “The Mind’s Garden”: un tuffo nel giardino fiorito nella mente dell’artista che regala sublimi emozioni a chi ha il piacere di osservare i dipinti

l'artista con alcune sue opere

Angela Procopio

La danza ha dato la mano alla pittura in un connubio che ha preso vita con la personale di Angela Procopio, inaugurata sabato scorso presso il Bar degli Artisti, all’interno della scuola Artedanza a Catanzaro. Fra gli applausi di ballerini, colleghi, allievi e appassionati d’arte, la pittrice catanzarese è stata presentata dall’avvocato e giornalista Assunta Panaia, la quale ha messo in evidenza la  profonda sensibilità e le formidabili doti dell’artista. Caratteristiche che le hanno consentito di costellare il suo percorso di numerose soddisfazioni. Dopo vent’anni a Zurigo, in Svizzera, dove ha perfezionato la sua tecnica pittorica seguendo gli insegnamenti di importanti maestri e dove pian piano ha cominciato a raccogliere i primi consensi, la Procopio è tornata qualche anno fa nella sua terra per trasmettere il suo amore per la pittura e il suo talento ai suoi conterranei, con le lezioni tenute a “La Sfera”, nel quartiere Lido di Catanzaro, e per continuare a incantare il suo Paese con la sua arte, che da alcuni mesi sta facendo il giro dell’Europa. I presenti all’inaugurazione della mostra, accolti da un cocktail di benvenuto, ponendo lo sguardo sui dipinti capaci, con la loro bellezza e la loro ricerca del particolare, di creare un dialogo diretto con l’osservatore, hanno potuto prendere atto della purezza dell’anima artistica della pittrice. Con la personale dal titolo “The Mind’s Garden” hanno potuto, dunque, fare un tuffo nel giardino fiorito nella mente della pittrice, facendosi trasportare dalle sublimi emozioni che di per sé dona la sua arte. Così, la Procopio, attraverso una pittura intrisa di realismo profondo e sconvolgente, vuole mettere a disposizione degli altri le sue sensazioni: emozioni traslate in arte. L’esposizione si compone di una serie di dipinti, olio su tela, in cui, per la maggior parte, spicca la predilezione dell’artista per la natura, soprattutto floreale, che nelle sue creazioni tende a incastonare, cogliendone i particolari, come fossero ripresi da uno zoom fotografico. Vere e proprie fotografie della realtà di cui colpiscono i vivaci colori.

Cristian Mancuso e Angela Procopio

Cristian Mancuso e Angela Procopio

Dettagli di una natura affascinante e incantevole, riprodotti con precisione tecnica. Angela, da artista sensibile, nelle sue opere non disdegna poi di esprimere l’amore per la vita, dando senso ad ogni vicenda o azione del quotidiano. Gesti semplici come, ad esempio, quello de “Il Taglio della mela”, in cui protagoniste sono le mani di suo padre. Un gesto retorico a cui l’artista, rievocando l’affetto paterno, conferisce pathos. Un pathos che, invero, fuoriesce da ogni suo quadro, qualunque sia il soggetto. Come anche ne “Il viaggio della speranza”, che raffigura il viso di un bimbo asiatico con lo sguardo sognante, rivolto al futuro che lo attende. Tanta è “la poetica sensibilità dell’artista che riesce a cogliere le più segrete pulsioni dell’animo con la sua alta validità artistica” – per richiamare la critica scritta per la Procopio dal figlio del famoso pittore spagnolo Salvador Dalì, Josè Van Roy Dalì, maestro e critico d’arte – che, con l’opera “Il viaggio della speranza”, l’artista catanzarese parteciperà, in aprile, alla Prima Biennale Internazionale di Barcellona. Una manifestazione di grande spessore che coinvolgerà artisti provenienti da tutto il mondo, alla quale prenderà parte insieme al figlio, Cristian Mancuso, che a soli diciassette anni ha già avuto diversi apprezzamenti, come quello di Vittorio Sgarbi, che intende farsi promotore dell’originale arte del giovane. Madre e figlio sono, difatti, anche reduci della seconda edizione della Biennale di Palermo che è stata, appunto, inaugurata da Sgarbi. “La pittura accattivante e invitante di Angela Procopio, di grande impatto sull’anima, nella quale l’abilità tecnica dialoga con l’immagine e con il narrato, mediante un dialogo emotivo”, come l’ha definita Dalì, non può, allora, che coinvolgere i sensi. I suoi dipinti rimarranno esposti presso il Bar degli Artisti della scuola Artedanza fino al 17 aprile, da lunedì a sabato, dalle 9 alle 20. Un’occasione per farsi trasportare dalle emozioni suggerite dall’elegante pittura della Procopio e per rendere omaggio al talento di un’artista che con la sua presenza alla Biennale in Spagna porterà la Calabria in Europa.

 

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