Catanzaro – Consegnate le chiavi della città a Giuseppe D’Agostino

Un riconoscimento importante per la lunga e proficua attività professionale svolta a favore dell’informazione e della cultura in Calabria e nella Città di Catanzaro. Con queste motivazioni il sindaco Sergio Abramo ha consegnato le chiavi della Città, realizzate dal maestro orafo Vincenzo Cosentino, al prof. Giuseppe D’Agostino, decano dei giornalisti calabresi, in occasione della cerimonia solenne tenutasi nella sala consiliare di Palazzo de Nobili.

Giuseppe D’Agostino, nato nel 1932 a Monterosso Calabro, nel vibonese, è residente a Catanzaro da oltre mezzo secolo dove continua, tuttora, a esercitare con serietà, passione ed entusiasmo la professione di giornalista avviata nel 1957 con la fondazione de “Il popolo calabrese”, uno dei periodici italiani più longevi, e dell’agenzia “Premi Mostre e Pubblicazioni”, collaborando al contempo per importanti quotidiani nazionali, per la Rai ed alcune televisioni regionali.

“Giuseppe D’Agostino si può considerare un catanzarese d’adozione a tutti gli effetti – ha commentato il sindaco Abramo – e l’Amministrazione comunale, sottolineando il ruolo che l’informazione ha sempre rivestito per la crescita civile e sociale della Città, ha voluto oggi consegnare un meritato riconoscimento a un professionista entrato nella storia del Capoluogo”.

Alla cerimonia, introdotta dal capo ufficio stampa di Palazzo De Nobili, Sergio Dragone, hanno preso parte anche il presidente del Consiglio comunale, Ivan Cardamone, e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, il quale, ricordando come D’Agostino abbia sempre interpretato la propria professione con spirito costruttivo, ha rimarcato l’importanza di un premio che evidenzia il ruolo del giornalismo in una città che ha dato i natali a tanti professionisti di rilievo. Hanno portato i propri saluti alla cerimonia anche Ercole Massara, sindaco di Monterosso Calabro, e Leopoldo Chieffallo, sindaco di San Mango d’Aquino di cui D’Agostino è cittadino onorario. “Questa giornata corona i sacrifici di una lunga carriera – ha commentato il giornalista – intrapresa nel mondo dell’informazione e proseguita, poi, in qualità di professore e operatore culturale. Palazzo De Nobili ha ospitato alcuni dei premi letterari più rilevanti da me promossi che hanno contribuito alla crescita culturale della Città, per la quale mi sono sempre battuto difendendo con forza ruolo e funzioni del Capoluogo di regione”.

 

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