La politica incontra la scuola

L’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri ha scelto un incontro con gli studenti calabresi per l’Inaugurazione del TropeaFestival Leggere&Scrivere.

Bagno di folla per il battesimo ufficiale della seconda edizione del TropeaFestival Leggere & Scrivere, che ha inaugurato il suo fittissimo programma – oltre 60 incontri con 200 fra scrittori, autori e addetti ai lavori – con un incontro piacevolmente seguito fra l’assessore Mario Caligiuri, i vertici organizzativi della manifestazione che fa parte dell’ambizioso cartellone “Calabria, terra di festival” e una quanto mai attenta platea composta da una fitta rappresentanza di studenti calabresi, presso l’auditorium dello Spirito Santo.
Fra gli oltre 500 studenti calabresi provenienti da tutta la Calabria era presenta una delegazione di studenti del liceo statale “V. Capialbi”, dell’IIS Itg Iti “M. Morelli – D Colao”; dell’IC Murmura, del liceo scientifico “G. Berto” con la sua web tv e IIIS P. Galluppi di Tropea.
“La circostanza che una regione italiana abbia assunto la promozione della lettura come priorità politica è un segnale importante per il resto d’Italia- ha ribadito Caligiuri- Stiamo investendo risorse importanti per promuovere l’abitudine alla lettura. I risultati del nostro lavoro sono già evidenti. Da ultima regione per diffusione della lettura nel 2010, oggi siamo davanti a regioni come la Sicilia o la Campania. Nel 2015 puntiamo ad essere la prima regione del Sud Italia per indice di lettura. Puntiamo quindi sui giovani, creando sempre più iniziative che possano appassionare un pubblico così strategico. Dalle parole, nascono le idee, le idee costruiscono la visione di un mondo, la visione del mondo è la condizione per saper costruire il futuro. Conoscere più parole, significa quindi avere più idee.” Questo l’invito dell’assessore ai giovani presenti: leggete per avere più idee per il vostro futuro.
E’ in questo senso che va considerato il TropeaFestival Leggere&Scrivere. L’iniziativa ha mantenuto le promesse di crescita registrate al suo debutto, e il suo programma vedrà convergere in Calabria importanti intellettuali europei insieme al meglio della cultura regionale. “Oggi questa manifestazione- prosegue l’assessore – si inaugura con coloro i quali sono i protagonisti reali e a cui teniamo di più, vale a dire gli studenti, dai quali deve partire l’entusiasmo per la lettura, anche perché la cultura ed il suo sviluppo partono proprio da questo lavoro alla base. Voglio inoltre ricordare il programma di sviluppo “Pitagora Mundus”, un’azione formativa dell’Istituto Superiore Calabrese di Politiche Internazionali che intende concorrere alla creazione di una rete del sapere, volta ad approfondire tematiche legate al rinnovamento del comune sentire verso la promozione di un’armonia fra le genti.”
Il Programma Pitagora Mundus prevede la creazione di 10 Scuole della Sapienza aperte alle migliori competenze per approfondire e promuovere lo studio delle dinamiche scientifiche e socio politiche attuali, attraverso momenti di recupero e diffusione della cultura magno-greca, italiana ed euro-mediterranea. Il fine ultimo è, dunque, quello di creare in Calabria centri di eccellenza volti allo studio di alcuni aspetti particolari della cultura moderna che si avvarranno del contributo delle migliori docenze internazionali e di una selezione di studenti, scelta con criterio meritocratico, tra i migliori giovani laureati dei Paesi partner.” Fra le altre scolaresche, era presente una delegazione del Polo di Cutro guidata dal prof. Salvatore Staine, che ha dato la disponibilità a coinvolgere anche un gruppo di ragazzi egiziani in questo progetto internazionale. Gilberto Floriani e Giuseppe Navarra, rispettivamente direttore e presidente del Sistema Bibliotecario Vibonese, soggetto capofila del TropeaFestival, hanno fatto gli onori di cara presentando alcuni eventi e proponimenti della manifestazione, mentre Pasqualino Pandullo, direttore artistico del Premio Letterario Tropea, ha presentato la triade finalista alla settima edizione. In chiusura ancora Caligiuri, ha nominato calabresi illustri da Pitagora a Tommaso Campanella fino a Leonida Repaci e Mimmo Rotella, come esempi che possano essere di sprone per i giovani in sala che poi hanno voluto rompere il protocollo, raggiungendo l’assessore sul palco insieme alla coordinatrice Rita Macrì, per una conversazione informale ed ulteriormente densa di stimoli.

 

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