Catanzaro – Al Festival d’Autunno, Tania Maria incanta con la sua musica

downloadfile-13Jazz e musica brasiliana connubio eccitante di un nuovo modo di intendere i suoni della tradizione musicale carioca. Un suono unico che, nell’ideale viaggio nell’America Latina del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce, sabato sera al Teatro Politeama di Catanzaro ha avuto una sola protagonista: Tania Maria.

 Nessuno meglio di lei avrebbe potuto mostrare il nuovo volto della Musica Popular Brasileira. Una incredibile capacità di unire gli accenti tonici e nostalgici del jazz e del blues dell’America del Nord con i ritmi seducenti della samba e del chorinho. Una miscela originale alla quale Tania Maria riesce ad aggiungere risonanze e tensioni che rendono la sua musica piena di energia.

 “TFS” è il brano che apre le porte del Brasile di Tania Maria che con  il primo verso della successiva “Bom bom bom tchi tchi tchi” si presenta al suo pubblico. “Meu nome è Tania Maria” e da quel momento la struggente malinconia della bossanova esalta il furore di una musicista che vive la sua musica cantando ad occhi chiusi seduta davanti al pianoforte.

downloadfile-16 Con Marc Bertaux, al basso, Hubert Colau, alla batteria, e Caio Mamberti, alle percussioni, crea sonorità affascinanti e si abbandona alla sua musica cantando, suonando il pianoforte e passando al suo Korg. Lascia spazio alle percussioni e ai lunghi assolo di Bertaux, poi ritorna ad essere protagonista senza nessuna pausa.

 I classici da lei non sono semplicemente eseguiti. “Agua de beber”, “Besame mucho”, “Mas que nada” e “Aquarela do Brasil” non perdono l’atmosfera di nostalgica intimità conosciuta, lei li trasforma, se ne impossessa rendendoli propri, donando loro una nuova identità.

 Rilegge alla sua maniera ogni frase musicale. Gli stilemi di questi classici diventano personali riletture, con le quali i ritmi sensuali e vorticosi riescono a sedurre ulteriormente grazie anche alla sua voce dai toni bassi e caldi cui si unisce il suo riconosciuto virtuoso “pianismo” percussivo, alla sua abilità nell’improvvisare e alla capacità di accompagnarsi con lo scat.

 Gioca con il pubblico quando esegue “Mas que nada”, diventa sensuale quando rende omaggio alla sua terra con “Aquarela do Brasil”. Il viaggio immaginario si conclude con una lunga e frenetica “Funky tambourim”, che lascia il ricordo di una ennesima serata da ricordare.

 Il Festival d’Autunno continuerà venerdì con lo spettacolo di danza “Venti del Sud” che vedrà esibirsi sul palcoscenico del Teatro Politeama la Compagnia di Ballo di Giovanni Calabrò.

 

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