La grande guerra in “Felicita” , il nuovo romanzo della scrittrice soveratese Antonietta Vincenzo

Ha riscosso molto consenso da parte della critica il nuovo libro della scrittrice soveratese Antonietta Vincenzo, “Felicita”, presentato a Lamezia Terme, in occasione della prestigiosa rassegna letteraria “Il Maggio dei libri “.

Il romanzo narra le vicissitudini di una donna Felicita, che vive nel profondo sud del primo Novecento, in un contesto fortemente maschilista, prevaricatore  e, talvolta, anche violento. Dopo un percorso esistenziale difficile e doloroso Felicita riesce, però, a ribellarsi a quel sistema di società e a far valere la propria dignità di donna. Lo sfondo storico è quello della prima guerra mondiale.

A distanza di un secolo, il mondo rievoca gli avvenimenti che sconvolsero la vita di tanti stati, decidendone il destino.  Scuole, giornali e tv ricordano, attraverso iniziative culturali di vario genere, il più grande conflitto della storia, le sue vittime, i suoi crimini, le sue spaventose perdite.

E poi ci sono i libri. Dal Novecento ad oggi, molti scrittori si sono ispirati alla Grande guerra, celebrandone gli eroi e le memorabili battaglie. Altri, invece, ne hanno narrato gli uomini e i  sentimenti, ispirandosi  ai racconti di chi quel dramma l’ ha vissuto in prima persona.

Alla seconda categoria appartiene la scrittrice lametina Antonietta Vincenzo, autrice di “Felicita” (Fratelli Gigliotti editore), romanzo che ha riscosso grande consenso da parte della critica. Sullo sfondo dei drammatici eventi della prima guerra mondiale, prendono vita personaggi e sentimenti.

Un romanzo definito dalla giornalista Maria Scaramuzzino “un capolavoro letterario, che rievoca vicende vissute da molti di noi attraverso i racconti dei nostri nonni. Felicita è l’ emblema di una realtà che, in passato, ha contraddistinto per lungo tempo l’ essere donna”.

“Le vicende descritte sono cartoline d’ epoca- commenta Pasquale Allegro-  che ritraggono scene da un matrimonio benedetto da canti e vino e da guerre combattute con il sangue e l’ignoranza. Un’ambientazione temporale figlia del particolare fascino che quell’epoca storica suscita in Antonietta Vincenzo, un periodo molto controverso ma delicato, a cavallo tra le meraviglie della belle époque e la miseria della Grande Guerra che ha devastato l’Europa”.

E poi, sullo sfondo ci sono gli sconvolgimenti personali. “Scenari di inaspettata meraviglia- dice Allegro. In questo viaggio d’inchiostro che esplora l’anima di una donna,  moglie, ma prima di tutto donna, accade la vita su diversi piani, tra stati d’animo reali e sogni sospirati, dove il desiderio e l’amore vivono con delicatezza il bisogno di un’esistenza appagante”.

copertina Felicita

 

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