Bilancio del 2014 e cauti auguri

1415 Premetto che per quanto mi riguarda personalmente, e ammesso che gliene importi a qualcuno, il 2014 è stato uno schifo mai visto, tanto che sono giunto alla conclusione che qualcuno mi ha praticato una macumba o, come diremmo noi dotti, una defixio. Voi pensate che siano superstizioni popolari e sicuramente avete ragione voi che avete studiato, ma io, a ogni buon fine, spero che le eventuali arài (più o meno, lo stesso di macumba) tornino addosso al colpevole con molti, moltissimi interessi. Scusate, ma io non sono illuminista e razionalista cartesiano, tutt’altro; e, insegna Shakespeare, ci sono molte più cose in cielo e in terra di quante ne possa sapere la tua filosofia.

 Veniamo a Soverato, ridente Perla dello Ionio che in quest’anno ha cambiato due commissari e un sindaco. Ve l’avevo detto io, almeno un anno fa, che non si doveva votare: avete voluto a tutti i costi, e peggio per voi. A marzo 2015 dobbiamo tornare alle urne, e già mi cadono le braccia. Siamo, infatti, a dibattito zero, nomi zero, speranze molto meno di zero.

  Eppure la città non ha deposto del tutto le armi. A gennaio 2014 continuavano le attività di Natale, con il Villaggio e altro, e rendiamo merito a Peppe Chiaravalloti. Seguì il Carnevale comprensoriale, con molta gente di ogni dove. Iniziò la Rassegna teatrale magistralmente organizzata da Maurizio Paparazzo, con otto tra spettacoli e attività varie: Nausicaa del Liceo Coreutico, di UN; e Judas di UN e Vittorio Sorrenti, con regia di Tonino Pittelli, e il cabaret dello stesso Pittelli; e il concerto di Luigi Tedesco e quello di Ida Raynal; e il vecchio film girato a Soverato; e presentazioni di libri… Il tutto, per la gloria. Funzionava il Comitato Eventi, voluto e diretto dal commissario Maria Virginia Rizzo.

 Non ci siamo fermati con il sindaco Alecci: Musica sulle onde, ed Emozioni nel parco, sempre regia di Pittelli. E abbiamo celebrato i quarant’anni di Soverato Città. Natale ha visto più d’un’attività interessante: Presepe vivente di Poliporto, Presepe vivente dei Salesiani con regia di Pittelli, Coro Mosaico, Casa di Babbo Natale… Altre idee sono cadute nel vuoto: ho recepito il messaggio, e mi regolerò per l’avvenire.

 Intanto, chiusure di negozi senza pietà, economia a rotoli, idee poche e nessuna. Il bilancio nel complesso è in rosso, molto in rosso. Che se ne vada di corsa, questo 2014 infausto.

 Auguri di un migliore 2015 al commissario Mottola e al subcommissario Bigagnoli; e al futuro sindaco, visto che purtroppo ne dovremo avere uno, e auguri di non cadere dopo qualche mese come Taverniti e Alecci; auguri alla cittadinanza tutta; auguri anche a me, che, come dimostrato di sopra, ne ho urgente bisogno. Farei gli auguri anche alla Giunta regionale, se ne avessimo una.

 Vero che, e vale per me e per Soverato, “Desine fata deum flecti sperare precando”, però, non si può mai dire, se ci diamo da fare e con un po’ di inaspettata fortuna.

Ulderico Nisticò

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *