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LE ORIGINI E LA STORIA
Le fonti storiche su Soverato, non sono molte, e sul territorio sono stati rinvenuti pochi reperti archeologici. Ciò non deve indurre pero a pensare che Soverato non abbia una sua storia antica. Anzi, io lo credei d'antichissima origine, osservando i suoi luoghi e la qualità delle sue mura. E se volessimo prestare credenza ad uno scritto a penna, essa e il sopravanzo di un'antichissima città già posta sul litorale, e poi rovinata da barbari nei secoli della grazia. Ma la maggior parte da ciò che oggi conosciamo, ce lo racconta la credenza, la quale narra che un tempo raccoglieva molti villaggi sotto il suo dominio. Il villaggio più antico ebbe nome Poliporto, e fu sotto l'influenza della ex colonia di Schilletion ( Sguillace ). Nel periodo romano, sembra che nella marina di Souerato ci fosse un porto, ma non tutti gli studiosi sono concordi su questo punto. Comunque, sulla spiaggia in località San Nicola, sono stati ritrovati resti di basamenti di magazzini, che vengono alla luce in occasione di mareggiate. Si tratta probabilmente di depositi di olio e di cereali nell'epoca romana. Nello stesso posto, poi, furono rinvenuti i resti di un grosso dolium ( recipiente in cui gli antichi conservavano il vino, il grano, o altri prodotti di uso quotidiano ) e di alcune monete romane. Il villaggio della marina, continuo a sopravvivere nell'alto medioevo, fino a quando, intorno al novecento, o comunque durante il X secolo, fu bruciato e saccheggiato dai saraceni. Gli abitanti, allora, la ricostruirono sopra una collina dell'interno, poco distante dalla costa. Questo nuovo villaggio, pero, andò distrutto, durante il violento terremoto del 1783. Precedentemente, si erano verificati altri due forti terremoti, negli anni 1640 e 1659; ma questo fu il più distruttivo. L'odierna Soverato superiore, e, quindi, il terzo villaggio costruito, agli inizi del 1800, sopra un'altra collina poco lontana da quella su cui sorgeva il secondo villaggio, cioè Soverato vecchia, distrutta dal terremoto. Verso la fine del 1800, e gli inizi del 1900, poi, parte della popolazione, i cui abitanti venivano chiamati fuochi ( ogni fuoco corrispondenza ad un nucleo di cinque abitanti), incomincio a trasferirsi in marina. Oggi, Soverato marina e di gran Lunga più popolosa di Soverato Superiore. A partire dal secolo XI, il paese cadde sotto il dominio dei Normanni, che probabilmente, all'inizio, vennero in Italia come mercenari al servizio dei bizantini. Rimasti subito ammaliati dal fascino del sud, in seguito, cominciarono a giungere in massa, non dalla Scandinavia, loro patria d'origine, ma dalla Normandia, dove erano andati a stabilirsi. Dopo i Normanni, Soverato fu sottomessa al dominio Svevo: nel 1194, Costanza, ultima erede del Regno di Sicilia, fondato dai Normanni, sposo Enrico VI, figlio dell'imperatore Federico Barbarossa. Fu cosi che il Reame fondato dai Normanni passo alla casa Sveva. Nel 1213, pero, il territorio fu concesso dagli Svevi in feudo a Ferdinando Passalacqua, e, quindi, ai suoi successori. Ma con l'avvento degli Angioini nel 1271, Soverato passo alla famiglia dei Monfort, venuta dalla Francia al seguito di Carlo d'Angiò, re degli Angioini, di cui erano parenti. Successivamente il feudo conobbe il dominio degli aragonesi (1443). Ma, il 28 giugno 1458, mori Alfonso U d'Aragona e I di Napoli, intitolato cosi poiché aveva nuovamente riunito sotto la sua corona la Sicilia e Napoli. Si susseguirono varie guerre e contese, dopo ciascuna delle quali Soverato veniva attribuita ora a questa, ora a quest'altra famiglia nobiliare. Verso la fine del XV secolo, il paese passo alla casata di Borgia, che ne tenne il dominio per 133 anni. A quel tempo, Soverato apparteneva al feudo di Squillace, che comprendeva anche le terre di Petrizzi, Girifalco, Montepaone, Chiaravalle, Satriano, Calande, S. Floro, Palagorio, Amaroni, S. Elia, Palermiti, Olivadi, Centrarche, S. Vito, Lucenadi, Argusto, Galeato, Davoli, Sansostene, Staletti, Montauro e Gasperina. Quando la casa Borgia, dopo più di cento anni di possesso, si disfece di Soverato, ci fu un susseguirsi di feudatari, anche, nel 1635, il feudo passo ai Marincola, che ne tennero il possesso sino al 2 agosto 1806, con una legge emanata da Giuseppe Napoleone, la feudalita fu abolita. Da allora, Soverato, gode di una sua autonomia, e, dopo il terremoto del 1783, durante il quale fu rasa al suolo, e la costruzione del nuovo paese, essa e divisa in tre nuclei: Soverato marina, Soverato superiore e Soverato vecchia. E questi tre paesi, uniti, formano la meravigliosa cittadina che ha il nome Soverato.
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