Una bella pagina di sana politica

Leonardo Taverniti

Leonardo Taverniti

Ho avuto modo di seguire la seduta di consiglio comunale di Catanzaro del 25 giugno sulla sanità, un argomento molto importante e delicato per la nostra regione. Nel corso della seduta è stato annunciata la stipula dell’accordo tra Regione Calabria e Università Mater Domini che ha tracciato la strada per la soluzione di problemi molto discussi e dibattuti nel tempo ma mai compiutamente definiti. Si è definita la complessa questione della Fondazione Campanella, si è chiarita la vicenda dei 10 posti di cardiochirurgia a Reggio Calabria e sono state date ampie delucidazioni sulla convenzione tra A.O. Pugliese-Ciaccio e Bambin Gesù e sull’attività conseguente. Riuscire a trovare un accordo tra Regione e Università per la soluzione di così tanti problemi esistenti non è stato facile ma alla fine si è riusciti nell’intento. Intanto la Fondazione Campanella esce dal limbo ed è stata delineata una prospettiva chiara per essa. La copertura da parte della Regione del disavanzo annuo di 20 milioni di euro della Fondazione è un fatto strategico per il mantenimento in vita della stessa che si integra con la previsione del trasferimento all’università Mater Domini di quei reparti che svolgono attività non oncologiche. Finalmente la Fondazione Campanella si dedicherà solo ed esclusivamente la propria attività istituzionale. La cardiochirurgia troverà un assetto regionale definitivo con due unità pubbliche, ubicate a Catanzaro e Reggio Calabria, che si integrano con la struttura privata del Sant’Anna Hospital. Infine la convenzione tra A.O. Pugliese-Ciaccio e Bambin Gesù sta dando i suoi risultati se si pensa che si riscontra una mobilità attiva che ha portato in Calabria il 2% dei 2587 pazienti ad oggi curati a Catanzaro. Risultati molto importanti che disegnano una sanità nuova in Provincia di Catanzaro ma che è al servizio della Calabria e che certamente incrementerà quel 3% di riduzione della mobilità passiva che drena importanti risorse alla sanità calabrese. Risultati che sono il frutto del paziente lavoro portato avanti dal Presidente Scopelliti e dal Rettore prof. Aldo Quattrone, che ci consegna una bella pagina di sana politica. Ma il Presidente Scopelliti ha dato pubblicamente atto che tali risultati, di fondamentale importanza, sono stati ottenuti grazie al grande lavoro svolto dall’On. Domenico Tallini, Assessore Regionale al Personale, fatto di proposte, di confronto costruttivo, di mediazione e di affermazione della realtà delle cose in un contesto in cui spesso le derive demagogiche e speculative di parte la fanno da padrone facendo perdere di vista i reali obbiettivi a tutto vantaggio solo di posizioni individuali. Non mi meraviglia che tale risultato sia ascrivibile all’On. Tallini, considerando che egli è uomo concreto, radicato sul territorio, vicino alla gente che di conseguenza gli riserva un largo e crescente consenso, poco amante delle luci della ribalta, ma operoso ed operativo che mira solo al raggiungimento di risultati positivi a esclusivo vantaggio del territorio regionale. A lui un vivo ringraziamento da semplice cittadino. Il Presidente Scopelliti nel suo intervento, descrivendo l’azione del governo regionale nella sanità, ha richiamato la forte risposta che è stata data nell’integrazione tra strutture ospedaliere e dipartimenti territoriali. In tale contesto ritengo opportuno richiamare l’attenzione del Presidente della Giunta Regionale nonché Commissario ad acta per la Sanità, On. Scopelliti, e dell’On. Tallini sulla vicenda della sanità del Comprensorio di Soverato: è importante riattivare quei processi da tempo programmati dall’ASP che dovranno portare all’adeguamento dell’Ospedale Generale di Soverato ed alla realizzazione della nuova struttura del distretto territoriale. Progetti che sono fermi da tempo e che ora con la mancanza di un’amministrazione comunale democraticamente eletta, in conseguenza del ben noti fatti, sembrano completamente abbandonati. Una risposta pronta e concreta in tal senso consentirebbe alla sanità provinciale di fare un ulteriore salto di qualità portando alla giusta integrazione prestazionale tra le strutture ai vari livelli e che porterebbero indubbi vantaggi agli utenti.

Leonardo Taverniti 

 

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