Il patrimonio storico-culturale e naturalistico come motore di nuove opportunità

Nicola Mammone

Nicola Mammone

Il territorio del basso Jonio e delle Preserre catanzaresi come del resto tutta la Calabria sta subendo, ormai da molto tempo, una stasi nell’azione necessaria a creare modelli di sviluppo del settore turistico e di gestione dei beni naturalistici, storico e culturali.

Le istituzioni, oggi, stentano sempre più ad incidere, in modo significativo, nella pianificazione del territorio,  questo sia per difficoltà oggettive legate al particolare momento storico, ma anche e soprattutto per difficoltà di lettura delle esigenze del paese, che, tradotto praticamente significa: programmazione insufficiente, servizi carenti e costo degli stessi improponibile nel rapporto qualità/prezzo.

Esistono comunque grandi possibilità di creare azioni idonee a consentire che il patrimonio culturale periferico delle nostre aree sia, per un verso, fattore di attrazione e motore dello sviluppo, e, per l’altro, elemento di qualificazione del territorio e di miglioramento della qualità della vita delle comunità locali. Il turismo dunque può rappresentare un valido percorso di crescita del nostro territorio.

Il tema dell’attrattività e della capacità di stimolare le iniziative e le energie dei singoli all’interno di un progetto di sviluppo, presuppone una conoscenza approfondita della materia, del territorio, delle tradizioni locali e quindi dei punti di emergenza ambientali e storico artistici.

I soggetti pubblici non possono più intervenire limitandosi ad effettuare interventi asettici e slegati dalle tradizioni del territorio. Viceversa, l’azione di sostegno allo sviluppo deve partire dall’individuazione e dall’analisi del potenziale delle risorse endogene, per costruire efficaci strategie di prodotto spendibili su un mercato sempre più competitivo e sofisticato.

I beni storico culturali possono dunque costituire grande occasione di sviluppo e di crescita nel contesto attuale solo se inseriti in una programmazione e promozione adeguata ai tempi e alle esigenze dell’utenza.

Il concetto base da cui partire è quello di valorizzare al meglio i beni storico culturali e naturalistici, con la redazione di un piano di valorizzazione e fruizione in un’ottica di maggiore visibilità e promozione degli stessi.

Oggi è ormai venuto il momento in cui tutti gli attori presenti sul territorio, associazioni, imprese, piccole cooperative, facciano rete, ottimizzando le risorse esistenti e soprattutto provenienti dall’Unione Europea.

In questa ottica è necessario realizzare un osservatorio sui beni storici, culturali e naturalistici, tale organismo dovrebbe avere il compito di volgere azioni a breve e lungo termine in termini di  sostegno degli operatori locali attraverso azioni di marketing, di promozione, ricerca sulle tradizioni popolari, formazione,catalogazione del patrimonio tangibile (archeologia, storia, arte) e del patrimonio intangibile (eventi culturali, manifestazioni religiose ecc.). La mission è quella di creare una filiera produttiva inserendo il territorio del Basso Jonio catanzarese e delle preserre nei circuiti nazionali ed internazionali.

Solo un territorio capace di comunicare con chiarezza ed efficacia il valore delle proprie risorse culturali è in grado di vendere tutta una serie di servizi e prodotti a questa legati, da quelli dell’ospitalità alle produzioni tipiche.

E’ arrivato il momento dunque di investire strategicamente, con l’obiettivo del recupero di un patrimonio di grande ricchezza, sostenendo progetti di ricerca, studio e recupero della cultura calabrese, delle sue peculiarità e delle attività storico umanistiche.

L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di generare aggregazioni virtuose, in grado di moltiplicarne capacità culturali, organizzative ed economiche; stimolando la crescita professionale e produttiva delle imprese, filiera turistica e filiera produttiva, in  modo da  contribuire significativamente allo sviluppo dell’attrattività del territorio, sia da un punto di vista meramente turistico, sia da quello più ampio degli investimenti economici.

 Nicola Mammone
 Tecnico di Marketing del turismo integrato

 

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