Manifestazione di Occupy PD anche in Calabria

occupy pd“La rivolta della base del Pd contro l’ipotesi di un accordo sul governo con il Pdl, contro l’inadeguatezza dei 101 franco-tiratori incapaci di dichiarasi pubblicamente, arriva da più parti, giovani e meno giovani, della platea elettorale del partito. Sono loro che nei giorni scorsi hanno occupato decine di sedi in tutta Italia, per protestare contro la candidatura di Franco Marini al Quirinale. Il fallimento della corsa di Romano Prodi e l’idea di un esecutivo con Berlusconi hanno fatto il resto. Da Torino a Palermo, passando per Bologna e Bari, sono stati, in modo particolare, gli under 30 a dare vita all’occupazione delle sedi. Una scelta clamorosa, in alcuni casi sospesa solo per capire le prossime mosse del quartiere generale. I primi focolai di rivolta risalgono a giovedì scorso, quando a Firenze, Lucca e Prato i giovani del Pd hanno occupato le sedi o dato vita a forme di mobilitazione contro la candidatura Marini. E poi ancora, nelle ore successive, Cagliari, Catania e Viterbo. A Torino i militanti hanno scelto la strada della autoconvocazione; a Teramo i Giovani Pd si sono sospesi dalle cariche. Quasi ovunque lo slogan è “Occupy il Pd””. «Bisogna “resettare” il partito — dicono nella sede della bolognina — rifondarlo a partire da militanti e iscritti, che sono i nostri mattoni». Da Bologna parlano giovani di tutte le appartenenze, renziani e bersaniani, «a prescindere dalle correnti e da qualunque capobastone».
Oggi occupypd giá partita dalla Calabria il 12 marzo scorso, torna e con piu forza nella sede regionale di Lamezia Terme. Un gruppo di iscritti ed elettori,calabresi, del PD si è mobilitato per un patto rifondativo e di lealtà al partito. Non mancheranno le critiche: «Ecco il grillismo strisciante delle assemblee permanenti dentro il Pd», oppure «vogliono fare una nuova corrente», «qualcuno vuole strumentalizzare la giusta rabbia di molti giovani per altri fini». La risposta di OccupyPD Calabria è : «Queste sono logiche vecchie, nessuno ha il copyright. Non vogliamo fare una corrente, ma smuovere il partito. Noi chiediamo un nuovo patto rifondativo»”. La base non si arrende! L’invito è stato esteso a chiunque si riconosca negli ideali del centrosinistra, al di là delle tessere del partito. Iscritti di tutte le età e amministratori stanno partecipando all’occupypd in tutta Italia .
OccupyPD è in realtà l’occupazione di un luogo politico … Il Partito Democratico! Era necessario, simbolicamente, partire dalla sede fisica regionale. Ora porteremo fuori, nelle piazze del nostro territorio, il nostro dissenso e la nostra visione del Partito Democratico nonché la discussione su problematiche e questioni oggi profondamente sentite e presenti in una società in grande crisi di identità .
Proprio a seguito dell’assemblea insediatasi alle ore 11.00 a Lamezia Terme e dopo i cospicui interventi che si sono succeduti si è deciso di portare la discussione all’esterno del chiuso delle stanze del partito sugli argomenti oggi all’ordine del giorno:
– Richiesta di un atto di responsabilità dei 101 Franco-tiratori a dichiarare il loro voto contro Romano Prodi
– Trasparenza di tutti gli atti economici e politici del partito a tutti i livelli e rispetto del codice etico
– Patto rifondativo per la ricostruzione di un nuovo gruppo dirigente che nasca attraverso un congresso che affronti i problemi della credibilità della politica e della ripartenza del paese.”

 

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