Sensi Cinema: cos’è?

pellicolaSensi Cinema (che il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione  Economica  ha già attuato con successo in altre Regioni come Puglia, Sicilia e Basilicata), è un Programma la cui mission consiste nel prevedere un piano di sostegno finanziario ai film o alle fiction televisive che vengono realizzate in Calabria e che mira alla valorizzazione delle realtà esistenti sul territorio nell’intero comparto della cinematografia. Il piano è articoltato in una serie graduale di interventi che vanno dalla produzione con il sostegno alle piccole e grandi produzioni cinematografiche;  la distribuzione mediante l’innovazione tecnologica delle sale, il coordinamento del circuito televisivo regionale e degli esercenti attraverso una piattaforma satellitare; la formazione attraverso l’attività formativa di profili professionali; l’internazionalizzazione mediante l’offerta di location e servizi e la partecipazione ai festival nazionali ed esteri e alle borse mercato; la promozione – comunicazione del piano di interventi con l’ausilio di un ufficio stampa dedicato, materiale divulgativo e informativo, ecc…Quindi tutto ciò che possiamo dire sia “specifico” del cinema.

Ma il Programma, nel promuovere cultura e conoscenza, mira nello stesso tempo a sostenere lo sviluppo del territorio attraverso il coinvolgimento delle attività produttive locali, le eccellenze imprenditoriali, le attività legate al turismo, ai beni culturali, ambientali e paesaggistici, alle Accademie, alle Società di servizi, alle professionalità artistiche, all’artigianato, all’agroalimentare, all’enogastonomia calabrese.  Non si tratta pertanto del “sostegno al singolo film” che un regista viene a girare in Calabria. Il Programma mira a promuove l’industria dell’audiovisivo come  “sistema”, come “galassia” e il  territorio a sua volta viene inteso come fattore produttivo essenziale a tale industria.

Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica  ha ritenuto, sulla scorta di una Mappatura e Analisi della filiera audiovisiva calabrese,  che in Calabria ci siano le condizioni  di base per avviare anche qui il Programma denominato Sensi Cinema. Industria dell’audiovisivo non va inteso come “capannoni industriali” ma come sviluppo di ambiti e di filiere da cui trarre tutto il potenziale socio-economico e creare opportunità di impiego.  Non esiste in Calabria l’idea dell’audiovisivo come sistema produttivo, anzi  questo aspetto è del tutto ignorato:  non è stato mai pensato in vista dell’impulso che potrebbe dare allo sviluppo economico del territorio e a una politica di seria promozione a livello nazionale.

Va segnalato che  la Misura di Intervento 5.2.5.1. con la sua dotazione finanziaria di ben 36 milioni di euro a sostegno dell’industria cinematografica, nonostante i ripetuti appelli all’Amministrazione regionale di quegli anni, è stata disattesa e in modo fallimentare tanto che si è giunti oggi al commissariamento della Film Commission. Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione  Economica  ci offre una seconda opportunità avvalendosi dei fondi FAS (fondi aree sottoutilizzate). Per favore, non perdiamoci questa opportunità.

Va dato atto, tuttavia, che l’Amministrazione regionale precedente, grazie all’impegno, all’insistenza  e alla determinazione dell’allora Vice Capo di Gabinetto Dott.ssa Sonia Munizzi,  ha deliberato in seguito ad incontri istituzionali  una manifestazione di interesse in data 29/09/2014 in vista di un Accordo di Programma Quadro (APQ)  con il Dipartimento dello Sviluppo e la Coesione Economica. La manifestazione di interesse è la prima tappa fondamentale per l’avvio dell’Accordo tra la Regione e i Ministeri del Cinema e dello Sviluppo economico.

Il Programma Sensi Cinema prevede un articolato sistema di attività e di azioni parallele per l’industria dell’audiovisivo in Calabria. Esso si propone come obbiettivo finale la costituzione di un Centro di Produzione e di coordinamento regionale denominato “Calabria Studios” e necessita di un impegno professionale enorme, qualificato e altruistico da parte di chi è chiamato a realizzarlo.

Maurizio Paparazzo

 

Commenta